Condizionatori: come rispettare le regole...

Siamo prossimi ormai alla stagione estiva, e con essa tornano puntuali anche i problemi legati al caldo negli appartamenti, che sempre più condomini decidono di combattere con l’installazione di impianti di condizionamento nelle loro abitazioni. Non è un caso che nel corso degli ultimi anni il numero di condizionatori installati sia aumentato sempre di più, e questa crescita sembra non volersi fermare.

Questa tendenza positiva, tuttavia, ha di conseguenza portato anche ad un sempre più crescente numero di contestazioni, da parte di altri condomini che si sentono danneggiati nel momento in cui qualcuno che abita nel loro stesso edificio installa nella propria abitazione un impianto di condizionamento.

I danni denunciati sembrano essere più o meno sempre gli stessi: il troppo rumore prodotto dall’impianto e/o la deturpazione del decoro architettonico dell’edificio (o in altre parole il danno all’estetica del condominio) derivante dalla sua installazione.

L’alterazione del decoro è da definirsi come il peggioramento dell’estetica dell’edificio che pregiudica il valore dell’intero stabile nonché della singola unità immobiliare. (cfr. Cass. n. 1286/2010).

Ma cosa prevede la Legge? Premettiamo innanzitutto che l’installazione di condizionatori in generale non è soggetta ad autorizzazioni di natura amministrativa, eccezion fatta per gli edifici di particolare pregio storico/artistico, ove è necessario il permesso delle amministrazioni competenti.

Detto questo va tenuto conto sia del regolamento di condominio, che disciplina tali installazioni, sia dell’effettiva modifica che l’edificio ne conseguirebbe nella sua estetica. Ad esempio, non si potrebbe considerare un danno un motore di condizionatore posizionato sulla pavimentazione del balcone.

Infine non bisogna sottovalutare che lo stesso concetto di “estetica” va evolvendosi al passo con i tempi, così che ormai è ritenuta naturale sugli stabili e all’esterno di un edificio la presenza di impianti di condizionamento, nonché di antenne satellitari.

A cura del Centro Studi

Studio Scarano srl