Risarcimento per impianto elettrico non a norma...

Una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che, in caso di incidente causato dalla mancata manutenzione dell’impianto elettrico all’interno di un appartamento, a risarcire i danni devono essere sia il proprietario che l’inquilino.

Il caso in questione ha visto come spiacevole vittima un idraulico che nell’eseguire un lavoro allo scaldabagno di un appartamento in affitto è tristemente deceduto a causa di una scarica elettrica dovuta a un difetto della resistenza. I giudici hanno dichiarato responsabili sia il proprietario che il conduttore, ai quali è stata imputata la mancanza del dispositivo salvavita che regolarmente avrebbe neutralizzato la suddetta scarica elettrica salvando l’operaio.

A nulla valgono eventuali giustificazioni da parte dei responsabili come l’imprudenza o la mancanza di cautela di chi ha subito l’incidente, il danno va comunque risarcito. L’unica eccezione si ha nel caso in cui si riesce a dimostrare che l’evento sia avvenuto per un caso fortuito, ovvero un fatto avvenuto in maniera imprevedibile e inevitabile.

Per far sì che spiacevoli incidenti come quello riportato non si verifichino, è necessario assicurarsi della conformità dell’impianto elettrico, la cui installazione e manutenzione va affidata ad imprese autorizzate al rilascio della Dichiarazione di Conformità che garantisce la “regola d’arte”, che è un obbligo di legge dal 1990.

In base alla data di realizzazione dell’impianto elettrico, vanno fatte determinate verifiche. Se realizzato dopo il 27 marzo 2008 si può richiedere copia della certificazione all’installatore oppure ottenerla mediante una ditta specializzata.

Se l’impianto è stato realizzato tra il 1990 e il 27 marzo 2008, in caso di mancanza di Dichiarazione di Conformità è necessario che un professionista (con iscrizione all’albo da almeno 5 anni) certifichi la regola d’arte dell’impianto e rilasci una Dichiarazione di Rispondenza.

Gli impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 sono considerati adeguati se possiedono l’interruttore differenziale (salvavita) capace di proteggere da eventuali scariche elettriche.

A cura del Centro Studi

Studio Scarano srl